Dal 6 al 15 ottobre 2022
(10 giorni / 7 notti)

A bordo di veicoli 4X4 con guida parlante italiano

La Tanzania è il paese più grande dell’Africa orientale; confina ad est con l’Oceano Indiano e poi con Kenya, Uganda, Congo, Zambia, Burundi, Ruanda, Malawi e Mozambico. La maggior parte del territorio è caratterizzato da altipiani con un’altitudine media che si aggira intorno ai 1500 metri.
Il paesaggio può essere diviso in tre zone: le montagne, con le due cime più elevate, Kilimanjaro (5895 m) e Meru (4566 m), che svettano al confine con il Kenya; le steppe e le savane, che costituiscono il 64% del territorio; le foreste, che ricoprono il restante 36%. Vi è la foresta umida di montagna che si sviluppa fino a 3000 m ricoprendo il Meru, il Kilimanjaro e il vulcano di Ngorongoro; le foreste-gallerie, invece, sono composte da alberi tropicali quali la palma, i ‘sausage trees’, che crescono lungo le sponde dei fiumi e dei laghi.

KILIMANJARO / ARUSHA / MANYARA NATIONAL PARK/ KARATU / SERENGETI NATIONAL PARK/ NGORONGORO CRATER / CONSERVATION AREA / TARANGIRE NATIONAL PARK

06/10/2022     MILANO MALPENSA – ADDIS ABEBA
Partenza con volo di linea dall’aeroporto di Milano Malpensa per Addis Abeba.

07/10/2022     ADDIS ABEBA – KILIMANJARO – ARUSHA
Prima colazione e cena
Arrivo in mattinata ad Addis Abeba alle ore 06.10 e proseguimento sul volo per Kilimanjaro alle 10.15 . Arrivo alle 12.50, rilascio individuale del visto d’ingresso (USD 50,00 da pagarsi in loco); Trasferimento all’hotel prenotato per la cena ed il pernottamento. Kahawa House o similare

08/10/2022     MANYARA NATIONAL PARK – KARATU
Pensione completa, pranzo pic-nic. Dopo la colazione, incontro con la guida e partenza con veicolo 4X4 in direzione del Manyara National Park. Lungo il tragitto si attraversa la cittadina di Mto Wa Mbu, centro colorato e vivace dove vi è una straordinaria mescolanza etnica, la popolazione locale è infatti rappresentata da circa cinquanta tribù. Il parco è abbastanza piccolo, circa 360 Kmq, parte dei quali occupati dal lago, offre però paesaggi molto vari: grazie alla presenza di sorgenti d’acqua sotterranee la parte settentrionale è occupata da una fitta foresta pluviale con imponenti alberi di mogano, tamarindo, ficus; l’area del lago invece si apre con una savana arida con poca vegetazione e alle sue spalle è possibile vedere le alture formate dalla Great Rift Valley. Altra peculiarità è la presenza di leoni chiamati ‘arboricoli’, perché sono soliti salire sui rami delle acacie ad ombrello e trascorrere ore in relax, atteggiamento insolito per questi animali. Manyara è altresì uno dei luoghi di maggiore interesse per i birdwatchers grazie alla presenza di più di 380 specie di uccelli, nel lago è facile avvistare stormi di pellicani e fenicotteri. Dopo il safari fotografico all’interno del parco, sosta per un pranzo pic-nic e nel pomeriggio proseguimento per Karatu. Questa piccola cittadina è il punto di accesso alla Ngorongoro Conservation Area, che comprende tutta l’area di altopiani vulcanici tra la scarpata occidentale della Great Rift Valley e le vaste pianure del Serengeti; è immersa nella foresta tipica dell’area e punteggiata da piccoli lodge e vecchie farm house (oggi perlopiù adibite a strutture ricettive) circondate da una folta vegetazione e da piantagioni di thè e caffè, una zona che merita senz’altro una sosta; molti lodge organizzano delle visite guidate alle piantagioni. Arrivo al lodge nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento. Pamoja Olea Africana o similare.

LAKE MANYARA
Il parco è abbastanza piccolo, circa 360 Kmq, parte dei quali occupati dal lago; offre però paesaggi molto vari: grazie alla presenza di sorgenti d’acqua sotterranee la parte settentrionale è occupata da una fitta foresta pluviale con imponenti alberi di mogano, tamarindo, ficus; l’area del lago invece si apre con una savana arida e poca vegetazione e alle sue spalle è possibile vedere le alture formate dalla Great Rift Valley, ai piedi della quale sorge il parco. Altra peculiarità è la presenza di leoni chiamati ‘arboricoli’, perché sono soliti salire sui rami delle acacie a ombrello e trascorrere ore in relax, atteggiamento insolito per questi animali. Si possono incontrare anche leopardi, elefanti, bufali, ippopotami, antilopi, zebre, giraffe, mangoste e facoceri. Manyara è altresì uno dei luoghi di maggiore interesse per i birdwatchers grazie alla presenza di più di 380 specie di uccelli, nel lago è facile avvistare stormi di pellicani e fenicotteri.

09/10/2022     MANYARA NATIONAL PARK – SERENGETI NATIONAL PARK
Pensione completa, pranzo pic-nic.
Prima colazione al lodge e successiva partenza in direzione del Serengeti National Park. Il percorso è su pista e dopo aver lasciato la rigogliosa Ngorongoro Conservation Area, si percorre una strada che attraversa paesaggi molto più aridi, punteggiati da villaggi Masai, lungo un itinerario molto suggestivo. Ingresso da Naabi Hill Gate con sosta per il pranzo; proseguimento verso l’area centrale del parco chiamata Seronera con safari lungo il tragitto. Arrivo al camp, sistemazione in camera, cena e pernottamento. Angata Seronera Camp o similare

IL SERENGETI NATIONAL PARK ha un’estensione di 14.763 Km² ed è il secondo più vasto parco del paese; è teatro della più grande migrazione di mammiferi del continente africano, che vede lo spostamento annuale di oltre 2 milioni di gnu, di un milione di zebre e di erbivori di varia specie, che compiono un percorso di circa 800 Km alla ricerca di nuovi pascoli e acqua. Si tratta di uno degli eventi naturali più spettacolari di tutto il continente!
I grandi fiumi Grumeti e Mara sono senz’altro gli ostacoli più difficili di questo tragitto; le mandrie attraversano terrorizzate questi corsi d’acqua, i loro corpi si contorcono, si calpestano, diventando spesso vittime dei coccodrilli, solo i più forti e fortunati riescono a raggiungere il Kenya. Non vi sono orari e tempi precisi per determinare la migrazione; gli animali infatti, si spostano seguendo le piogge stagionali. Il periodo migliore per vedere la migrazione nel Serengeti è tra gennaio e febbraio, quando le femmine di gnu si concentrano nella piana di Ndutu per partorire i loro cuccioli, e nel periodo che va da luglio-agosto a settembre-ottobre, quando è possibile assistere all’attraversamento del fiume Mara (detto crossing). Prima le mandrie entrano in Kenya (luglio/agosto) e poi dal Masai Mara attraversano nuovamente il fiume per far ritorno nel Serengeti (settembre/ottobre), in Tanzania (il fiume segna il confine tra i due paesi e tra il parco Serengeti e il Masai Mara). In questi periodi ci si trova letteralmente catapultati all’interno di un documentario, è possibile assistere di persona a quanto si è visto tante volte in TV, ed essere catturati dalla potenza della natura, dai rumori e da immagini di questo avvenimento che continua senza sosta. Tutto il parco comunque regala esperienze di safari uniche, anche in periodi dell’anno differenti, grazie alla presenza di moltissimi animali stanziali ovunque e soprattutto di predatori. In pochi parchi in Africa è altrettanto frequente incontrare felini e spesso assistere a delle scene di caccia; questo grazie anche alla morfologia del territorio, alle ampie distese di savana interrotte solo da qualche acacia, l’habitat perfetto per riuscire ad avvistare gli animali e i loro movimenti. Dal punto di vista morfologico la parte meridionale del parco è caratterizzata da vaste sconfinate pianure sulle quali si ergono delle formazioni rocciose chiamate ‘kopjes’, grandi blocchi di granito di origine vulcanica che, modellati dal vento, hanno assunto nei secoli la forma di enormi massi sferici. La parte centrale e occidentale è percorsa da un corridoio segnato dai fiumi Grumeti e Mbalangeti, che prosegue fino al Lago Vittoria; qui, vista la vicinanza al lago e le abbondanti precipitazioni, la vegetazione è rigogliosa e la foresta lungo il fiume è un habitat particolare che offre rifugio a primati e a leopardi ben appostati. Il nord del parco è caratterizzato da colline ricoperte da boschi di acacie. Il tutto un vero paradiso per gli amanti della natura e dei safari!

10 e 11/10/2022     SERENGETI NATIONAL PARK
Pensione completa, pranzo pic-nic
Giornate interamente dedicate ai safari all’interno del parco. Pranzo pic-nic durante il safari, cena al campo.
Il Serengeti National Park ha un’estensione di 14.763 Km² ed è il più vasto parco del paese; è teatro della più grande migrazione di mammiferi del continente africano che vede lo spostamento annuale di circa 2 milioni di gnu, di un milioni di zebre e di erbivori di varia specie che compiono un percorso di circa 800 Km alla ricerca di nuovi pascoli ed acqua. Si tratta di uno degli eventi naturali più spettacolari di tutto il continente! I grandi fiumi Grumeti e Mara sono senz’altro gli ostacoli più difficili di questo tragitto, le mandrie attraversano terrorizzate questi corsi d’acqua, i loro corpi si contorcono, si calpestano, diventando spesso vittime di leoni e coccodrilli, solo i più forti e fortunati riescono a raggiungere il Kenya. Non vi sono orari e tempi precisi per determinare la migrazione, avviene a seconda delle piogge; gli animali infatti si spostano seguendo le piogge stagionali. Il periodo migliore per vedere gli animali della migrazione nel Serengeti è tra novembre e luglio-agosto con particolare intensità tra gennaio e febbraio, quando le femmine di gnu si concentrano nella piana di Ndutu per partorire i loro cuccioli. Nel periodo secco che va da luglio-agosto ad ottobre è possibile vedere l’ultima parte della migrazione nelle aree centro-settentrionali del parco; ovviamente tutta l’area rimane comunque un ottimo luogo dove fare meravigliosi safari anche in periodi dell’anno differenti grazie alla presenza di moltissimi animali stanziali, come i grandi predatori! Dal punto di vista morfologico la parte meridionale del parco è caratterizzata da vaste pianure sulle quali spesso è possibile ammirare delle formazioni rocciose chiamate ‘kopjes’, grandi blocchi di granito di origine vulcanica che, modellati dal vento, hanno assunto nei secoli la forma di enormi massi sferici; quella centrale è invece attraversata da vari fiumi, mentre il nord è caratterizzato da colline ricoperte da boschi di acacie. Il tutto un vero paradiso per gli amanti della natura e dei safari! Angata Seronera Camp o similare.

12/10/2022     SERENGETI NATIONAL PARK – NGORONGORO CRATER / CONSERVATION AREA
Pensione completa , pranzo pic-nic
Dopo la colazione rientro a Naabi Gate per l’uscita dal parco; quindi, proseguimento verso il cratere di Ngorongoro addentrandosi prima nella zona di foresta che ne caratterizza le pendici e poi salendo fino ai bordi con sosta al ‘Crater View Point (2.216 m di altitudine) da dove ammirare un panorama meraviglioso che permette (tempo e nuvole permettendo) di avere una veduta d’insieme sull’immensa caldera e di percepirne la vastità! Discesa nella caldera per una giornata dedicata ai safari (le autorità locali consentono dei safari di massimo 6 ore); profonda 600 m e del diametro di 19 Km quella di Ngorongoro è la più vasta caldera ininterrotta e integra esistente al mondo, un anfiteatro naturale di eccezionale bellezza che occupa una superfice di circa 300 Kmq. Al suo interno vivono tra i 25.000 e i 35.000 mammiferi (gnu, zebre, bufali, gazzelle di Grant e Thomson, antilopi, ippopotami, elefanti ed una piccola popolazione di rinoceronti neri, non facili da avvistare in quanto sono pochi e purtroppo in via d’estinzione a causa del bracconaggio), inclusi predatori quali leoni, facilmente avvistabili durante la stagione secca, ghepardi e leopardi, più difficili da trovare. Parte del cratere è occupata dal Lago Magadi, le cui dimensioni dipendono dalla pioggia, spesso si possono ammirare centinaia di fenicotteri che vi si recano per nutrirsi. Pranzo pic-nic in uno dei siti di sosta e proseguimento del safari; nel pomeriggio proseguimento fino al gate di uscita quindi sistemazione al lodge selezionato nella conservation area. Marera Valley Lodge o similare.

Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità e classificata Riserva Internazionale della Biosfera, la NGORONGORO CONSERVATION AREA è una delle riserve naturali più famose della Tanzania. Situata tra la scarpata occidentale della Great Rift Valley e le pianure del Serengeti è il risultato di antichissimi smottamenti vulcanici. Ciò che la caratterizza è sicuramente il Cratere di Ngorongoro, un’immensa cavità naturale profonda 600 metri, del diametro di 19 Km, la più vasta caldera ininterrotta e integra esistente nel nostro pianeta, un anfiteatro naturale di eccezionale bellezza che occupa una superfice di circa 300 Kmq. Durante la visita al cratere, si sale fino ai bordi dello stesso, percorrendo un’area di foresta molto densa, ci si ferma al ‘Crater View Point (2.216 m di altitudine), da dove ammirare un panorama meraviglioso che permette, se non è nuvoloso, di avere una veduta d’insieme sull’immensa caldera e di percepirne la vastità! Si percorre un tragitto lungo una strada che costeggia l’orlo del cratere e che porta fino a uno dei punti di accesso alla pista che scende nello stesso. Al suo interno si presenta come un tappeto verdeggiante intervallato da tinte di giallo e striato dall’ombra delle nuvole, nel cui centro il Lago salato Magadi riflette il cielo argenteo e ospita migliaia di fenicotteri. Qui vivono tra i 25.000 e i 35.000 mammiferi (gnu, zebre, bufali, gazzelle di Grant e Thomson, antilopi, ippopotami, elefanti e una piccola popolazione di rinoceronti neri, non facili da avvistare poiché sono pochi e purtroppo in via d’estinzione a causa del bracconaggio), inclusi predatori quali leoni, facilmente avvistabili durante la stagione secca, ghepardi e leopardi, più difficili da trovare.
Le altre zone che fanno sempre parte della Ngorongoro Conservation Area sono i crateri più piccoli di Empakai e Olmoti, nel lato nord-orientale della riserva. La parte opposta invece, a ovest, è occupata dalle vaste pianure racchiuse tra il Lago Eyasi a sud e il Lago Ndutu, si tratta della propaggine meridionale del Parco Serengeti e anche in questa zona, tra dicembre e febbraio, è possibile ammirare gli spostamenti della grande migrazione. Le gole di Olduvai segnano il confine con il Parco Serengeti, qui vi è un piccolo museo che raccoglie le testimonianze del passaggio dell’uomo in quest’area, risalenti a circa 1.8 milioni di anni fa, scoperte dall’inglese Leakey durante le prime esplorazioni nel continente.

13/10/2022     NGORONGORO CRATER / CONSERVATION AREA – TARANGIRE NATIONAL PARK
Pensione completa , pranzo pic-nic
Prima colazione e partenza in direzione del Tarangire National Park, il parco più amato dagli elefanti. Sosta per il pranzo pic-nic lungo il tragitto e in base al tempo a disposizione, sosta a Olduvai Gorge per visitare il piccolo museo che raccoglie le testimonianze del passaggio dell’uomo risalenti a circa 1.8 milioni di anni fa, scoperte dall’inglese Leakey durante le prime esplorazioni nel continente. Arrivo a Tarangire nel pomeriggio e partenza per un primo safari alla scoperta del parco, cena e pernottamento al camp selezionato. Il Tarangire National Park ha una superficie di 2.600 Km² ed è solcato dal fiume Tarangire che garantisce la presenza di numerosi animali e in particolar modo di branchi di elefanti, oltre che di mammiferi quali orici, kudu, leoni, ghepardi e leopardi. Durante il periodo secco (la nostra estate) è molto interessante vedere i numerosi animali che vanno ad abbeverarsi intorno alle poche pozze d’acqua lungo il fiume, è il periodo più adatto per gli avvistamenti. Diversamente, durante la stagione umida (il nostro inverno), il corso del fiume si riempie d’acqua attraendo così molti animali; la ricca vegetazione circostante fa da nascondiglio ai predatori che riescono in questo modo a cacciare più tranquillamente. In alcune aree inoltre imponenti baobab dominano la savana. Lake Burunge Tented Lodge o similare.

IL TARANGIRE NATIONAL PARK ha una superficie di 2.600 Km² ed è solcato dal fiume Tarangire che garantisce la presenza di numerosi animali e in particolar modo di branchi di elefanti, oltre che di mammiferi quali orici, kudu, leoni, ghepardi e leopardi. Durante il periodo secco (la nostra estate) è molto interessante vedere i numerosi animali che vanno ad abbeverarsi intorno alle poche pozze d’acqua lungo il fiume, è il periodo più adatto per gli avvistamenti. Altra caratteristica di questo parco è la presenza, in alcune aeree, di imponenti alberi di baobab che dominano la savana.

14/10/2022     TARANGIRE NATIONAL PARK / ARUSHA / KILIMANJARO / ADDIS ABEBA / MILANO MALPENSA
Prima colazione e partenza in direzione di Arusha, aeroporto internazionale del Kilimanjaro. Arrivo, disbrigo delle formalità doganali e partenza con volo di linea per Addis Abeba. Proseguimento per Milano Malpensa.  

15/10/2022     MILANO MALPENSA
Arrivo a Milano Malpensa, ritiro dei bagagli e partenza per La Val di Fassa.

INFO UTILI

ALBERGHI, LODGE & RISERVE (AFRICA)
Le categorie alberghiere, se espresse, seguono le normative ufficiali vigenti del paese dove l’hotel è ubicato.
Non sempre il criterio di valutazione locale corrisponde a quello europeo.

FORMALITÀ D’INGRESSO IN TANZANIA
Per i cittadini italiani è necessario il passaporto con validità superiore ai 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese con almeno 2 pagine libere. Il visto è necessario e può essere richiesto prima della partenza dall’Italia presso l’Ambasciata di Tanzania a Roma o presso il Consolato di Tanzania a Milano oppure in arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaroe Zanzibar) dietro pagamento di USD 50.

VACCINAZIONI E PRECAUZIONI SANITARIE (TANZANIA)
Nessun certificato di vaccinazione è richiesto per i turisti provenienti direttamente dall’Europa. Per aggiornamenti in merito consigliamo sempre di visitare prima della partenza il sito www.viaggiaresicuri.it e consultare l’Ufficio di Igiene Pubblica per ulteriori informazioni.
Si consiglia di non bere acqua corrente, ma solo acqua minerale in bottiglia sigillata o fornita dalla struttura prenotata e di non assumere verdura e uova crude e frutta non sbucciata. Portate con voi il termometro, i cerotti e i medicinali, che possono essere utili in tutte le occasioni (aspirine, antidolorifici, ecc.). Non dimenticate un disinfettante intestinale.

FUSO ORARIO (TANZANIA)
Due ore in più rispetto all’Italia. Quando da noi vige l’ora legale, la differenza si riduce ad un’ora soltanto.

CLIMA (TANZANIA)
La Tanzania è caratterizzata prevalentemente da un clima tropicale. Le temperature vengono però determinate dall’altitudine e variano da un caldo umido lungo le coste, dove la media si aggira tra i 26 e i 28°C, a un caldo secco nell’interno, dove la media si abbassa notevolmente ad elevate altitudini. In particolare, a Ngorongoro e sul Kilimanjaro e nel parco di Ruaha la temperatura raggiunge anche lo zero. La stagione delle lunghe piogge va da fine marzo a fine maggio, mentre quella delle piogge brevi va da fine ottobre ai primi di dicembre. I mesi più caldi vanno da dicembre a marzo, il periodo migliore per assistere alla migrazione nel Serengeti, mentre i più freschi da luglio a settembre. Nel sud del paese la stagione delle piogge inizia a fine dicembre e dura fino ai primi di giugno.

MONETA (TANZANIA)
In Tanzania è in vigore lo Scellino Tanzaniano (Tzs), 1 euro corrisponde a circa 2300 Scellini. Sono accettati sia euro che Dollari Statunitensi. Consigliamo di premunirsi di euro di piccolo taglio e di fare piccoli cambi di valuta locale in quanto è molto difficile riconvertirla. Si ricorda che i dollari emessi prima del 2006 non vengono più né accettati né cambiati. Ogni operazione di cambio valuta può essere effettuata presso gli uffici di cambio e le banche negli aeroporti internazionali e nelle principali città. Le maggiori carte di credito sono generalmente accettate negli alberghi.

CORRENTE ELETTRICA (TANZANIA)
La corrente elettrica in Tanzania è di 110/240. Le spine sono tripolari di tipo inglese con le tre lamelle piatte; consigliamo quindi l’acquisto di un adattatore universale nel caso in cui si desideri usare i propri apparecchi.
Suggeriamo comunque, se possibile, di munirsi di apparecchi funzionanti a batteria. In ogni caso è possibile ricaricare gli apparecchi presso la reception dei lodge e degli alberghi.

ABBIGLIAMENTO E BAGAGLIO (TANZANIA)
Consigliati abiti pratici in fibre naturali, prevalentemente di colori neutri che non contrastino con l’ambiente circostante. Da non scordare almeno un capo caldo per la sera ed una giacca a vento. Scarpe comode, cappellino, occhiali da sole, crema protezione solare, costume da bagno, repellenti. Indispensabile il binocolo. Per le escursioni sul Kilimanjaro suggeriamo un abbigliamento tecnico pesante da montagna per altitudini elevate. Raccomandiamo di ridurre al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide.

BAGAGLIO
La franchigia bagaglio che appare sul biglietto deve essere rispettata. L’eccedenza, a partire da 1Kg in più sarà trasportata a spese dell’interessato. La spesa varia dai 10 ai 70 euro al Kg. Raccomandiamo di limitare al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide per un più comodo trasporto anche nelle jeep.

LINGUA (TANZANIA)
Le lingue ufficiali del Paese sono il Kiswahili e l’Inglese. Vi sono inoltre più di 120 dialetti tribali.

COMUNICAZIONI (TANZANIA)
Il prefisso teleselettivo per chiamare l’Italia dalla Tanzania è 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero iniziale (es.: Milano 0039/02; Roma 0039/06). Tutti gli alberghi delle principali città dispongono di un collegamento telefonico, mentre solo alcuni lodge e campi tendati nei Parchi Nazionali sono abilitati. Ricordiamo comunque che il servizio telefonico è ancora molto costoso. Per telefonare dall’Italia in Tanzania comporre il prefisso internazionale 00255 seguito dal prefisso della città, omettendo lo zero, e dal numero dell’abbonato. Buona invece la copertura dei cellulari.

MANCE (TANZANIA)
Le mance alle nostre guide, pur non essendo obbligatorie, sono il giusto riconoscimento per chi svolge il proprio lavoro con tanta dedizione e passione.
Suggeriamo pertanto di lasciare, al termine del viaggio, alla guida/autista che vi ha accompagnato per tutta la durata del vostro safari, una mancia quantificabile in circa 50/60 euro.

TRASFERIMENTI VIA TERRA (TANZANIA)
La maggior parte delle strade non sono asfaltate, i tempi di percorrenza potrebbero quindi variare in base alle condizioni del fondo, che spesso è polveroso, dissestato o, nel caso di piogge, infangato. Le distanze in questi paesi sono infatti calcolate in ore di viaggio più che km. La velocità di percorrenza media è di circa 50 km orari. Questi trasferimenti permettono però di attraversare villaggi, mercati ed ammirare il paesaggio che cambia oltre alla vita brulicante ed i colori delle popolazioni locali. I mezzi sono sempre dotati di sistemi di comunicazione con gli uffici locali e con gli altri veicoli.
Gli autisti sono professionisti esperti e sono responsabili della gestione del tempo: in caso di imprevisti l’itinerario potrà subire delle variazioni in base al loro insindacabile giudizio, senza alterazioni del contenuto del viaggio. I fotosafari durano 2/3 ore ogni mezza giornata ed è bene sapere che nei parchi nazionali è vietato uscire dalle piste, avvicinarsi agli animali o scendere dal veicolo al di fuori delle aree apposite.

MEZZI DI TRASPORTO
I mezzi di trasporto sono tra i migliori che la destinazione offre. Spesso non sono paragonabili a quanto esiste in Europa, ma ricordiamoci che rispetto agli standard locali sono sempre dei beni di lusso. Le nostre macchine sono controllate periodicamente ma subiscono un’usura molto più elevata che in Europa cosa che le fa sembrare più vecchie di quello che sono in realtà. Non possono essere utilizzati i moderni suv in quanto hanno troppe componenti elettroniche che si danneggerebbero immediatamente a causa della polvere e dalla sabbia presenti sulle strade e, inoltre, nessun meccanico locale sarebbe in grado di ripararli.
Per i tour di gruppo vengono utilizzate confortevoli jeep 4×4 da 6 o 7 posti. Nei nostri tour in esclusiva prevediamo l’utilizzo di solo 6 posti per garantire un maggior confort ai nostri clienti. Nei parchi del nord non è autorizzato l’utilizzo di jeep aperte, che invece vengono utilizzate nei tour del sud quando i lunghi trasferimenti sono effettuati via aerea.

CAMERE TRIPLE (TANZANIA E KENYA)
La camera tripla non esiste. Si tratta di una camera doppia a cui viene aggiunta una branda o camere con 2 letti “Queen Size” (alla francese). La dimensione della camera rimane quella di una doppia, per cui lo spazio ‘ vitale’ si riduce notevolmente. La sistemazione può pertanto risultare un po’ scomoda. In alcuni hotel la camera tripla non è possibile.

GUIDE LOCALI (TANZANIA E KENYA)
La conoscenza della lingua italiana è molto limitata soprattutto nell’entroterra. Le guide parlano un italiano semplice e concentrato sugli aspetti naturalistici e turistici. Ne garantiamo però la professionalità e sono tutte registrate presso gli enti del turismo preposti. Malgrado questo talvolta la loro preparazione può talvolta lasciare a desiderare e di questo ce ne scusiamo in anticipo. Ricordiamo inoltre che la guida svolge mansioni anche d’autista.

PER RAGIONI TECNICO-ORGANIZZATIVE IL TOUR POTRA’ SUBIRE DELLE VARIAZIONI
NELLO SVOLGIMENTO PUR MANTENENDO INALTERATO IL CONTENUTO DELLO STESSO
APPLICATA TARIFFA CON POSTI LIMITATI E SOGGETTA A RESTRIZIONI.
DOPO TALI TERMINI ED ESAURITA LA DISPONIBILITA’, IL SUPPLEMENTO TARIFFARIO VERRA' CALCOLATO IN BASE ALLA DISPONIBILITA' DELLE CLASSI DISPONIBILI.
DOCUMENTI, si precisa che il titolare è responsabile della loro validità e l’agenzia organizzatrice non potrà mai essere ritenuta responsabile di alcuna conseguenza (mancata partenza, interruzione del viaggio, etc.) addebitabile a qualsivoglia irregolarità degli stessi. Anche i minori devono avere il proprio passaporto. È bene, in ogni caso, consultare il sito www.poliziadistato.it/arti- colo/1087-passaporto/ per informazioni su aggiornamenti e variazioni relative ai documenti che permettono l’ingresso nei vari paesi in programmazione. Programma non predisposto alla diffusione.
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 38/2006:
“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”